Paolo Zavallone
compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra

Paolo Zavallone, conosciuto anche come El Pasador, pseudonimo di Paolo Zavalloni (Riccione, 29 agosto 1932 – Bologna, 20 giugno 2023), è stato un brillante compositore, arrangiatore, direttore d’orchestra e cantante italiano. Attivo dagli anni ’50, ha spaziato dal jazz alla musica leggera, dedicando una particolare attenzione alle musiche per il piccolo schermo.
Dopo essere entrato come tastierista nel gruppo che accompagnava il clarinettista jazz Henghel Gualdi, ha poi formato un proprio complesso nel 1957 e scritto brani per altri noti artisti italiani, tra cui Adriano Celentano.
Negli anni ’70 arriva al successo nelle vesti di El Pasador, un personaggio munito di sovrabbondanti baffi da camionista e caratterizzato da un’inconfondibile voce baritonale, che riusciva a mescolare con grande ironia italianità ed esotismo. Con questo pseudonimo, incide hit da Festivalbar come Amada mia, amore mio e Mucho Mucho. Nello stesso periodo arriva a dirigere l’orchestra del Festival di Sanremo e a firmare sigle di celebri trasmissioni televisive, come Non Stop o La sberla.
Dal 1980 in poi, dopo aver tenuto a battesimo Ezio Greggio, componendo le musiche del suo primo film da protagonista, Sbamm!, dove compare peraltro sullo schermo nel ruolo di un produttore discografico, si dedica soprattutto alla musica per radio e TV, continuando a collaborare con la RAI, sia come compositore che come direttore d’orchestra. In coppia con la figlia Cristina, all’epoca di nove anni, nel 1982 incide “Papà ha la bua”, sigla del programma per la TV dei ragazzi Tip Tap, mentre a partire dalla fine degli anni ’80, e per oltre un decennio, cura gli arrangiamenti di moltissime canzoni presentate allo Zecchino d’Oro, al pari del collega Augusto Martelli.
Dalla seconda metà degli anni ‘70 comincia a pubblicare diversi brani destinati al circuito delle sonorizzazioni, per piccoli editori indipendenti come Caramba o Abramo Allione. Alcuni di questi, come “Yellow Fever”, “Big John” e “Papillon Rouge”, diventeranno pezzi di culto nella scena acid-jazz, funk e disco europea a cavallo tra anni ‘90 e ‘00, grazie all’inserimento in storiche compilation inglesi o ristampe italiane, sia in versione originale che remixata.
Nel 1983 fonda la Paloma Records, etichetta home-made con cui, nell’arco di un solo biennio, dà alle stampe cinque dischi di library music destinati ai sottofondi televisivi e radiofonici della Rai. Questi brani, suonati dai migliori turnisti della scena bolognese (come Rudy Trevisi, Davide Romani, Lele Melotti e Paolo Gianolio, oltre all’amico co-produttore e arrangiatore Mauro Malavasi), sono diventati nel tempo sempre più ricercati per via del loro stile altamente iconico, capace di passare attraverso generi e atmosfere diverse, alternando jazz, funk, disco e sonorità elettroniche dominate dai sintetizzatori. Un lascito, il suo, in grado di anticipare i ritmi della dance music più raffinata che si sarebbe affermata solo diversi anni dopo, grazie alla modernità degli arrangiamenti e delle soluzioni espressive.
Artisti correlati
Lista completa-
Alessandro Alessandroni
compositore, arrangiatore, polistrumentista
-
Armando Sciascia
Compositore e produttore
-
Augusto Martelli
compositore, arrangiatore, direttore d'orchestra
-
Berto Pisano
Compositore e direttore d'orchestra
-
BRUNO CANFORA
compositore, direttore d'orchestra e arrangiatore
-
Carlo Alberto Rossi
compositore e produttore
-
Enzo Minuti
compositore e polistrumentista
-
Fabio Fabor
Compositore e produttore
-
Gianfranco Reverberi
compositore, arrangiatore e produttore
-
Giuliano Sorgini
Compositore e polistrumentista